
Ostia, area camper: li spostano da trent’anni, stavolta li recintano
L’area camper di Ostia non è un servizio turistico: è un’emergenza sociale che si trascina da decenni. Il Municipio X ha approvato la delibera espellendo l’opposizione dall’aula.

L’area camper di Ostia non è un servizio turistico: è un’emergenza sociale che si trascina da decenni. Il Municipio X ha approvato la delibera espellendo l’opposizione dall’aula.

Ci risiamo. Basta una pioggia seria, una di quelle che non fa scena ma fa danni, e Fiumicino si ritrova con strade allagate, tombini che non tengono il passo, traffico in tilt e cittadini esasperati che tirano fuori il telefono prima ancora dell’ombrello

Il Parco del Mare promette di rivoluzionare il lungomare di Ostia, ma senza parcheggi, mezzi pubblici efficienti e un’analisi reale del territorio rischia di trasformarsi nell’ennesimo progetto calato dall’alto che ignora residenti e criticità strutturali.

Quando il dibattito politico smette di parlare della città e si riduce a una rissa fatta di vecchi post, video d’archivio e delegittimazioni personali, il problema non è il tono dell’opposizione ma l’assenza di risposte. A Fiumicino la politica sembra aver perso il presente, rifugiandosi nel passato per non affrontare scelte, responsabilità e visione.

La rotonda della Madonnella a Isola Sacra non è solo un cantiere in ritardo: è il simbolo di un problema più grande, quello di un’opera pubblica che procede senza tempi certi e senza spiegazioni ufficiali, mentre cittadini, pedoni e attività commerciali convivono ogni giorno con disagi e rischi evitabili.

Divieto sulle telline per rischio salmonella e subito esplode la polemica politica “sotto le feste”. In mezzo, come sempre, il territorio di Fiumicino, la sua economia e una comunicazione che continua a scadere, da destra a sinistra, mentre i dati sanitari devono ancora parlare.

Ve lo dico subito: a me questi discorsi “istituzionali” fanno sempre un po’ sorridere, perché io non guardo il palazzetto dalla brochure, non lo guardo dall’ufficio stampa, non lo guardo dai comunicati in grassetto

Negli ultimi giorni, a Fiumicino, il traffico non è semplicemente aumentato. È esploso. Via dell’Aeroporto in direzione Ostia diventa, da una certa ora in poi, una distesa immobile di lamiere, clacson e nervi scoperti.

La giornata di ieri a Fiumicino ha avuto il sapore di una miccia accesa sotto una polveriera che già da settimane aspettava solo un pretesto per esplodere.

Ci sono momenti in cui la politica locale assomiglia a una partita di calcio del campionato amatoriale, dove tutti gridano e pochi giocano, ma poi ci sono giornate come queste in cui il livello scende ancora più in basso